Il Registro Storico: RHS Registry
Il nostro Registro Storico, in questi anni, ha raccolto le schede delle barche dei soci ed ha creato schede anche per le barche segnalate, sia dai soci che dai Cantieri di restauro. Tutto ciò, oltre che a realizzare un censimento delle barche esistenti, serve a formare una banca dati utile in futuro ai soci che vogliano conoscere la storia di una barca attraverso proprietari e dislocazioni nel tempo. Inoltre, la registrazione dei numeri di costruzione esistenti può essere un utile mezzo per individuare i falsi, quando vengono registrati due numeri identici, e questo è utile anche in sede di certificazione.
Targhette Carlo Riva.
Vengono assegnate, tramite l’ausilio di un delegato del Club di appartenenza, ai soci che ne fanno richiesta e forniscono la documentazione fotografica delle loro barche. Sono personalizzate con il numero di registrazione RHS Registry. Portano anche incisi i dati identificativi dello scafo: Cantiere, tipo, nome, numero di costruzione ed anno.
Oltre ad essere un simbolo di appartenenza sono anche una garanzia di autenticità del modello. Vengono consegnate in duplice copia, una adesiva da cruscotto ed una su tavoletta da scrivania.
Inoltre, i proprietari delle barche che in questi anni sono state certificate dai nostri giudici ai raduni, con il punteggio di giudizio storico, possono richiedere il relativo attestato.
Le barche registrate
Le percentuali delle barche registrate sono diverse da modello a modello e testimoniano il fatto di come il caro petrolio, i costi di manutenzione ed il sopravvento della vetroresina abbiano inciso molto di più sulla distruzione delle barche più piccole e con un solo motore, risparmiando invece quelle più grandi, nonostante fossero più costose di manutenzione ed uso.
Le barche da corsa.
Negli anni più recenti, anche le barche da corsa hanno trovato estimatori che le hanno recuperate e restaurate. Purtroppo, nonostante i successi ed i record conseguiti fino ai primi anni cinquanta ed il numero di esemplari prodotti, i Riva da corsa rimasti sono pochi.
Nel Registro Storico sono registrati cinque esemplari del fuoribordo 250 Corsa, uno del fuoribordo 500 Corsa, quattro del fuoribordo 1000 Corsa.
Le lance da turismo.
I fuoribordo Turismo di Serafino anteguerra sono rari e ne sono registrati solo due degli anni trenta. Tra le barche disegnate da Carlo Riva, della piccola serie BD disegno 48 del dopoguerra è rimasto solo l’ultimo. E’ registrata anche una Lancetta CA disegno 63 bis.
Sono pochi rispetto ai 137 AV disegno 43 bis e Scoiattolo prodotti, quelli registrati esistenti, due sono restaurati, uno da restaurare, modificato a poppa, di due non abbiamo il numero di chiglia. Esiste ancora l’unico AV Turismo Extra, costruito con le code.
I runabout monomotore.
Sono registrati solo tre scafi Riva degli anni trenta.
Tra le barche del dopoguerra, recentemente sono stati registrati alcuni AR / Corsaro che si pensavano distrutti ed ora sono il 15% dei 40 costruiti: un AR disegno 39, due AR disegno 66 e tre Corsaro; di due non conosciamo i numeri di costruzione.
Tra i Sebino, nonostante che ne siano stati costruiti 119 a partire dall’inizio del 1952, solo 9 sono registrati (circa il 7% di quelli prodotti). Uno è segnalato senza numero.
I Florida registrati sono solo il 20 % dei 425 prodotti. Di 711 Super Florida costruiti se ne contano registrati solo il 35 %.
Tra gli antenati degli Ariston della fine degli anni quaranta: AU, BB e BF, è registrato solo il BF lungo, molto modificato.
In totale, tra BM, Ariston, Cadillac e Super, quelli provvisoriamente registrati sono circa il 40% di quelli prodotti.
Del modello Olympic in totale sono registrati solo il 35 % dei 264 prodotti.
Nella classe Junior sono registrati circa il 30% dei 626 costruiti.
I runabout bimotore.
A parte alcuni esemplari unici di cui si sono perse le tracce, i primi bimotore nati da un medesimo progetto sono i modelli BQ, Tritone e Super Tritone di cui, in totale, ne sono stati costruiti 257, di essi se ne conoscono circa il 40 %.
Il capitolo Aquarama è a se stante. In produzione fino al 1995/96 non ha fatto a tempo a diventare obsoleto; è passato direttamente ad oggetto di culto, senza passare attraverso la fase di barca usata. Molti esemplari sono scampati così all’abbandono ed alla distruzione. Su 484 prodotti, ne sono ad oggi registrati 297 esistenti, più dieci la cui distruzione è certa, con una percentuale di rintracciati del 64%.
La percentuale degli Special censiti, sui 278 costruiti, è di circa l’80%.
Chiediamo agli appassionati di aiutarci ad integrare con le loro conoscenze il Registro Storico, segnalando numeri, località ed eventuali indirizzi dei proprietari.
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